NO MONTI DAY

NO MONTI DAY

Si deve lavorare sul locale, ma va fatta una riflessione anche sul nazionale. Di cose a Roma ne decidono tante e pesanti.

Una normale manutenzione dei conti pubblici, così il governo ha definito la “Legge di stabilità” da 12 miliardi di euro (24 milamiliardi delle vecchie lire!!!), una vera e propria Finanziaria, varata dal Consiglio dei ministri nella serata del 9 ottobre. Misure cheevidenziano un odio verso tutto ciò che è pubblico e nei confronti delle quali ogni aggettivo risulta ormai abusato. Il pubblico impiego paga ancora una volta un prezzo salatissimo, sia in termini di funzionalità dei servizi, sia per le misure che colpiscono i lavoratori pubblici. Gli interventi della “legge di stabilità” sono tanti, ma vogliamo elencarne alcuni che hanno una valenza più forte e collettiva.

Sul piano generale, si getta fumo negli occhi dei cittadini con la riduzione di un punto percentuale delle prime due aliquote IRPEF, che passano dal 23 al 22% e dal 27 al 26%. Benefici piuttosto contenuti che, per un reddito di € 20.000,00, dovrebbero aggirarsi sui 200 euro annui, e che non riescono nemmeno a compensare i costi derivanti dall’aumento di un punto percentuale dell’IVA, che da luglio 2013 passerà dal 10 all’11% e dal 21 al 22%. Ma la spending review varata in estate non doveva servire proprio ad impedire l’aumento dell’IVA?

Blocco delle retribuzioni complessive dei lavoratori pubblici prorogato a tutto il 2014, con ripercussioni negative sulla contrattazione integrativa. Conferma del blocco dei contratti e nessun riconoscimento dell’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-2014. A partire dal 2015 ripristino della vacanza contrattuale per il triennio 2015-2017. Tutto questo a riprova che i contratti saranno fermi per altri 5 anni, fino al 2017!!!

Porcata” sulla Legge 104/92. Sarà decurtato del 50% lo stipendio nelle giornate di permesso per assistenza a parenti disabili, quando tali assenze non sono dovute a patologie del dipendente, del coniuge o dei figli. Rimarrà invece intera la contribuzione figurativa. Quest’ultimo provvedimento – Sottolinea il dirigente USB – sarebbe particolarmente disgustoso in quanto continua ad essere presa di mira una legge che, oltre ad essere un provvedimento di grande civiltà, sancisce l’incapacità dello Stato di farsi carico dell’assistenza dei più deboli”.

Nuovi tagli per 600 milioni di euro al fondo sanitario nazionale del 2013 che, sommati a quelli degli anni precedenti, portano a più di 22 miliardi i tagli alla Sanità. Piuttosto che colpire gli abusi di spesa delle singole regioni, si tagliano i servizi sanitari ai cittadini. È evidente che questi tagli non consentiranno al sistema sanitario di sopravvivere, è evidente quindi che il reale obiettivo di questo governo è far saltare completamente quanto rimane dello stato sociale e aprire alla privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici, come peraltro ordinato da BCE e UE.”

Tutto questo ci è piovuto addosso il 10 ottobre, cosa aspettiamo ancora a muoverci?!
NO MANOVRA, NO MONTI
SABATO 27 OTTOBRE 2012
NO MONTI DAY

Manifestazione nazionale a Roma, ore 14,30 Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni

 

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