Monthly Archives: giugno 2012

22 GIUGNO: TUTTI IN PIAZZA

IL 22 GIUGNO IN PIAZZA. 

CE LO CHIEDE LA GENTE D’EUROPA

I risultati elettorali in Grecia e la vittoria delle forze politiche che sostengono la necessità del pagamento del debito e delle politiche di austerità imposte dalla Comunità europea e dalla BCE, disegnano uno scenario ancora più fosco e preoccupante per tutti i lavoratori europei e soprattutto per paesi come la Spagna e l’Italia che vivono da mesi una situazione economica estremamente preoccupante su cui stanno calando gli stessi avvoltoi della Troika che hanno ridotto in macerie la Grecia.

La vittoria di Nuova Democrazia in Grecia produrrà quindi lo spostamento della ricerca di nuovi profitti e delle speculazioni internazionali soprattutto verso questi due stati e si tradurrà nelle prossime ore in un irrigidimento di tutti quei processi che vedono nella riduzione dei diritti e nell’attacco allo stato sociale, all’occupazione e ai salari le linee guida di governi, forze economiche e politiche.

Già Monti, plaudendo al risultato ellenico, si è affrettato a richiedere, costi quel che costi, l’approvazione della controriforma del lavoro prima del vertice europeo del 28 giugno, che significa altro voto di fiducia alla Camera su un provvedimento che rimarrà tale e quale a quello approvato in Senato e senza neanche alcuna possibilità di modifica.

La cosiddetta spending review si sta dimostrando ciò che è realmente: vendita del patrimonio pubblico, tagli allo stato sociale e pesantissimo attacco all’occupazione e al reddito dei lavoratori del pubblico impiego.

Se a ciò aggiungiamo che l’inflazione aumenta di mese in mese, seconda soltanto ai dati relativi alla disoccupazione, che il salario medio dei dipendenti è sceso a livelli di insopportabilità e che ormai milioni di famiglie vivono in uno stato di vera e propria povertà, mentre aumentano le tasse e il divario tra ricchi e poveri aumenta in modo esponenziale, è ormai chiaro che siamo di fronte ad una situazione esplosiva.

Di fronte ad una situazione simile Cgil, Cisl e Uil si radunano di sabato a Roma in Piazza del Popolo, in poche migliaia, evitando accuratamente di parlare della devastante riforma del lavoro e addirittura la Camusso revoca formalmente le ore di sciopero decise il mese scorso contro l’attacco all’articolo 18. Evidentemente il DDL della Fornero incontra il favore e il plauso del direttivo CGIL!

Non resta che lo sciopero generale del 22 giugno, proclamato da un ampio arco di forze conflittuali e di base, a cui stanno arrivando adesioni anche da parte di consistenti pezzi di Cgil, di intere RSU, di giuristi, costituzionalisti ed esperti del diritto, nonché di articolazioni dei movimenti sociali che stanno contribuendo a rendere visibile la risposta ai progetti del governo dei banchieri.

Il 22 giugno può essere lo sciopero di tutti. Al di la delle appartenenze sindacali e politiche. Uno sciopero capace di indicare una strada di lotta e di conflitto, che non faccia più dichiarare a Monti che le sue controriforme in Italia passano senza alcuna opposizione e senza un’ora di sciopero. Ce lo chiede la gente d’Europa.

USB – Unione Sindacale di Base

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LE RAGIONI DELLO SCIOPERO

22 giugno 2012 SCIOPERO GENERALE

18 buone ragioni per scioperare

1 Inflazione in salita, crollo del potere d’acquisto, aumento della povertà, 9 milioni di italiani non riescono a curarsi.

2 Salari, pensioni e contratti bloccati.

3 Produzioni spostate all’estero, stabilimenti chiusi e disoccupazione in aumento.

4 Pensione a 70 anni. Esodati e cassaintegrati senza pensione.

5 Nessuna patrimoniale per ricchi, la crisi viene scaricata sui poveri.

6 Aumento delle tasse e introduzione dell’IMU.

7 L’IVA aumenta con ripercussioni pesantissime sui prezzi e sui bassi redditi.

8 Il 36% dei giovani è senza lavoro e la disoccupazione è al 10%.

9 Tagli alla spesa sociale (trasporti, sanità, scuola ecc) e privatizzazione dei servizi pubblici.

10 Drastica riduzione degli ammortizzatori sociali.

11 Aumento della precarietà.

12 Continuano gli “omicidi” sul lavoro.

13 Incremento delle spese militari per nuovi armamenti e missioni militari all’estero.

14 Aumento della repressione del conflitto sociale.

15 Subordinazione completa di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che accettano senza alcuna reale protesta qualsiasi provvedimento del Governo Monti-Fornero.

16 Stravolgimento delle regole democratiche. Decide un solo grande partito in

parlamento, quello di Monti e della BCE.

17 Attacco ai diritti dei lavoratori e ulteriore riduzione delle libertà sindacale.

18 Cancellazione dell’art. 18 per i lavoratori del privato e presto per i dipendenti

pubblici. Padroni ancor più liberi di licenziare. Aumenta il ricatto e si riduce

qualsiasi altro diritto conquistato in decenni e decenni di lotte.

SE 18 RAGIONI VI SEMBRAN POCHE ….. IL 22 GIUGNO NON SCIOPERATE!

• Altrimenti diciamo NO a tutto questo!

• Diciamo tutti insieme NO alle politiche economiche e sociali del governo Monti e alla controriforma del lavoro.

• Noi non ci arrendiamo: il 22 giugno Sciopero Generale

22 GIUGNO: SCIOPERO!!!

DAL GOVERNO MONTI ARRIVA LA DECIMAZIONE DEI LAVORATORI PUBBLICI!

USB P.I. RISPONDE CON LO SCIOPERO GENERALE

In queste ore il governo si sta apprestando a definire la ulteriore azione contro il lavoro pubblico e il conseguente totale smantellamento dei servizi pubblici. Su tutti i quotidiani da giorni si insiste sui provvedimenti da adottare per ridurre il numero dei dipendenti pubblici e il costo del lavoro pubblico.

Il Premier monti vuole arrivare al vertice europeo del 28 e 29 giugno con due “scalpi alla cintola”: l’approvazione della Controriforma del lavoro e lo smembramento del Pubblico Impiego, così come previsto dalle imposizioni europee, della BCE, della finanza e delle banche.

Questi i provvedimenti che dovrebbero essere contenuti in un Decreto (con attuazione immediata) da emanare già all’inizio della settimana prossima:

  • Riduzione del numero dei dipendenti variabile tra il 5 e il 7% (230.000 – 300.000 persone, oltre 100.000 solo nella Scuola;
  • La rottamazione dei sessantenni accompagnata solo dall’80 % della retribuzione tabellare (lo stipendio base) e per soli 2 anni, poi nessuna retribuzione sino al raggiungimento dell’età pensionabile che la Fornero ha fissato ormai in 67 anni d’età (altri 300.000 esodati senza retribuzione né pensione);
  • Blocco delle tredicesime per 3 anni, prorogabile;
  • Riduzione generale degli stipendi dal 2,5 al 5%;
  • Riduzione del valore dei buoni pasto

NON SERVE AGGIUNGERE ALTRO. ORA È IL MOMENTO DI MOBILITARSI!

22 GIUGNO SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE

Manifestazioni Roma, Piazza della Repubblica, ore 9:30 – Milano, Largo Cairoli, ore 9:30

DOPO IL QUIZZONE….ALTRI GIOCHI ALL’UNIVERSITA’

Nel massimo riserbo, sono in arrivo nuovi diabolici giochi per il
personale tecnico amministrativo che lavora nelle sedi periferiche e
nell’area servizi agli studenti.

Il Musichiere: dopo il quizzone un gioco a premi piu’ dinamico che mette
in risalto anche le attitudini alla mobilita’.

Il gioco dei pacchi: la Direttrice Amministrativa sa cosa c’e’ nel pacco
destinato ad ognuno e si diletta a proporre cambi ed altri tipi di
offerte al buio.

Rubabandiera: con la variante che i numeri sono assegnati
dall’Amministrazione che decidera’ quali chiamare e quali lasciare a piedi.

Gioco del quindici: per far arrivare la tesserina giusta al posto giusto
si dovranno spostare inevitabilmente tutte le altre

Ci piacerebbe poter dire che questa volta le cose avverranno
diversamente dal passato, che verranno tutelati i diritti e le capacita’
di tutti i colleghi, che non ci sono liste, elenchi o abbinamenti gia’
pronti da mesi che in pochi hanno deciso ed in pochissimi hanno potuto
scegliere.

Purtroppo la mancanza di trasparenza dell’Amministrazione non ci
permette di conoscere, ad oggi, quale sara’ il modello organizzativo che
avranno le nuove strutture dipartimentali, tanto che ci viene il dubbio
se esista un modello unico o se ce ne siano varie versioni da descrivere
sommariamente a seconda dell’interlocutore.

Dobbiamo fare in fretta per dimostrare agli interlocutori esterni che
siamo bravi ed efficienti, non importa se fino ad oggi, a 18 mesi
dall’approvazione della Legge Gelmini, abbiamo fatto le cose con molta
calma perche’ ad essere decise erano le afferenze del personale docente.
Non vogliamo dire che si e’ perso del tempo, certe cose vanno fatte con
attenzione perche’ i dipartimenti saranno i pilastri della ricerca e
della didattica nell’universita’ di domani. Tuttavia ancora una volta
siamo costretti a prendere atto della diversa dignita’ e considerazione
del contributo che il personale tecnico amministrativo dovrebbe dare
alle attivita’ che si svolgeranno nei dipartimenti.

L’importante e’ tenere sotto scacco il personale con la strategia che
”se non fai il bravo ti sposto”. La Direttrice Amministrativa
aspettava da tempo questo momento, cio’ che non ha potuto fare con il
regolamento sulla mobilita’ lo potra’ attuare nell’occasione della
costituzione delle nuove strutture dipartimentali. Quali saranno i
criteri per assegnare il personale alle varie strutture ed attivita’? Ci
si basera’ sull’in-basket? Sul quizzone? Sulle indicazioni dei direttori
attuali e futuri? Sulle richieste di certi docenti secondo i quali i
tecnici dovrebbero lavorare in percentuale su due dipartimenti come se
si dovesse dividere l’uso di un miscrocopio?

Sicuramente non sulle aspirazioni del personale, dato che tranne
rarissimi casi nessuno ha pensato a chiedere alle colleghe ed ai
colleghi cosa si aspettassero dal futuro. In qualsiasi organizzazione i
manager che si occupano del personale sanno benissimo che per
raggiungere buoni livelli di produttivita’, efficienza ed efficacia il
personale deve essere motivato. La motivazione e’ quella cosa che la
mattina ti fa svegliare pensando che devi ”andare a svolgere un
lavoro”, e non semplicemente ”andare a lavoro”, quella cosa che ti fa
provare passione e soddisfazione per quello che fai, fino ad indurti a
trattenerti qualche ora in piu’ in ufficio o in laboratorio per veder
risolto un problema. La motivazione e’ quella cosa che fa la differenza
rispetto al modello brunettiano di impiegato statale. Inoltre, in
qualsiasi organizzazione e’ noto che per motivare il personale e’
necessario ascoltarne le esigenze, che vanno dalla propensione per
particolari mansioni ai problemi logistici ed alle necessita’ personali.

Peccato, e’ stata un’altra occasione sprecata. La nostra Universita’
puo’ solo confidare nel fatto che l’attuale organizzazione e’ ridotta
così male che ci vorra’ molto impegno per renderla ancora meno
efficiente. Ma ormai lo abbiamo imparato sulla nostra pelle, al peggio
non c’e’ limite.

USB Pubblico Impiego

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