CAMBIARE IL CORSO DELLE COSE PER L’ATENEO

Oggi saremo di nuovo davanti al Prefetto a rinnovare le nostre richieste sul salario accessorio. Il salario accessorio e’ un nostro diritto, ma Rettore e Direttrice Amministrativa con arrogante e autoritario atteggiamento non hanno voluto finora recedere dalla loro posizione unilaterale di sospensione.

Dopo 14 mesi di reiterato diniego da parte dell’Amministrazione, le sigle sindacali e la RSU sono state costrette a rivolgersi al Prefetto, un primo passo che condurra’, in caso di fallimento del tavolo di conciliazione, alla proclamazione di uno sciopero, e che ha gia’ prodotto l’effetto di un aumento vertiginoso del contenzioso davanti al giudice del lavoro: i ricorsi individuali, promossi dalle sigle sindacali, sono al momento circa 400.

La percezione che abbiamo maturato in queste settimane di stato di agitazione, e’ che Rettore e Direttrice Amministrativa non abbiano bene compreso la gravita’ della situazione. Basta leggere quello che scrivono in merito alla seduta sindacale del 28 marzo u.s.: “l’Ateneo intende aumentare le azioni per l’internazionalizzazione, ma in presenza di un rilevante contenzioso in materia, non puo’  intervenire nel rapporto lavorativo e nell’impegno orario dei C.E.L. [collaboratori esperti linguistici], e chiedere a questi ultimi, se consenzienti, un maggiore supporto all’internazionalizzazione stessa.”

Tradotto in parole povere: o smettete di fare vertenze davanti al giudice oppure l’Ateneo non vi dara’ niente di piu’ della paga base.

Il trattamento economico integrativo dei CEL non e’ un atto di liberalita’, e’ un diritto inviolabile e a nulla vale sostenere che non c’e’ disponibilita’ di bilancio, i soldi devono essere stanziati, il costo complessivo dell’integrativo e’ un costo insopprimibile, cosi’ come quello del salario accessorio o degli stipendi. Non puo’ essere abbattuto.

Il giudice ha stabilito che si debba sottoscrivere un nuovo contratto integrativo per i C.E.L., ma ha anche stabilito che il contratto precedente e’ ultra-attivo, cioe’ e’ sempre valido fino alla sottoscrizione di uno nuovo. Prima venga riconosciuta la ultra-attivita’ del contratto integrativo del 2006 poi si cominci a trattare.

Le sentenze si possono condividere o meno, ma si rispettano sempre per intero o ci si rende inadempienti davanti agli obblighi di legge.

La dichiarazione di ultra-attivita’ del contratto integrativo dei C.E.L. e’ importante anche per la questione salario accessorio. Infatti se e’ ultra-attivo il contratto integrativo dei CEL dovrebbe esserlo anche l’altro che riguarda un numero maggiore di colleghi: la legge e’ uguale per tutti.

Non chiediamo nulla di piu’ di quello che ci spetta, le nostre richieste non vanno contro legge, ma la applicano in tutte le sue parti. Il Rettore deve comprendere che e’ inutile cercare di continuare a delegittimare le richieste con allusioni di illegalita’ delle stesse.

Saremo chiamati tutti a decidere da che parte stare nelle prossime settimane, se dalla parte delle richieste legittime o dalla parte delle scelte unilaterali e autoritarie. Chi vede in queste rivendicazioni mero ostruzionismo fa il gioco di chi si impone e impoverisce tutti. Non esistono scorciatoie, non esiste la concertazione, ora e’ il tempo di prendersi sulle spalle il proprio futuro e difenderlo.

Non e’ piu’ il tempo di delegare e’ arrivato il tempo di partecipare!

Le iscritte e gli iscritti USB P.I.

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