Monthly Archives: aprile 2012

IO SCIOPERO PERCHE’…

24 APRILE 2012 UNI(TI)SI SCIOPERA

IL 24 APRILE SCIOPERO PERCHE’:

NON SOPPORTO PIU’ DI NON SAPERE

CHI CI HA RIDOTTO COSI’

CHIEDO GIUSTIZIA!

DA 2 ANNI HANNO SCIPPATO IL MIO INTEGRATIVO ILLEGITTIMAMENTE

DA 15 MESI NON VIENE PAGATO IL MIO SALARIO ACCESSORIO

IO E IL MIO COLLEGA DI STANZA SIAMO STANCHI E DEMOTIVATI

SONO STUFO DI FARE TURNI NON PAGATI

SONO STANCO DI LAVORARE LA DOMENICA GRATIS E NON VEDERE LA MIA FAMIGLIA

VOGLIO CHE TUTTI GLI STUDENTI SAPPIANO IN CHE CONDIZIONI LAVORIAMO

NON SONO SOLO UN NUMERO DI MATRICOLA MA UN DIPENDENTE PUBBLICO E UN CITTADINO

CHIEDO DIGNITA’ E RISPETTO PER IL MIO LAVORO, PER I MIEI COLLEGHI E PER LA MIA UNIVERSITA’

TUTTI I TECNICI, GLI AMMINISTRATIVI E I CEL DEVONO AVERE GLI STESSI DIRITTI DI OGNI ALTRO LORO COLLEGA IN ITALIA: STIPENDI ADEGUATI

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SCIOPERO DEL 24:OTTENUTO UN PRIMO RISULTATO

24 aprile 2012 UNI(ti)SI SCIOPERA: OTTENUTO UN PRIMO RISULTATO

Come sapete il 24 aprile il personale tecnico, amministrativo e CEL incroceranno le braccia per due ore di sciopero e poi si riunirà in assemblea fino alle 12. La scelta del giorno 24 aprile era dovuta anche alla contemporanea seduta del CdA che avrebbe approvato il bilancio consuntivo 2011.

Il 24 aprile sarebbe stato definitivamente approvato il taglio dei contributi per gli asilo nido, la decurtazione del salario accessorio in nome di una restituzione illegittima e unilaterale e la decurtazione del fondo per l’integrativo dei CEL.

Oggi in tutta fretta, quando i documenti allegati all’ordine del giorno sono già disponibili ai consiglieri, la seduta è rimandata al 27 aprile. Non si dirà mai quale sia la ragione di tale rinvio, ma è palese che c’entri qualcosa lo sciopero dichiarato per lo stesso giorno.

Vuol dire che stiamo centrando l’obiettivo di far vedere che siamo un interlocutore forte, la cui presenza toglie serenità.

Se solo proclamando uno sciopero, otteniamo questo risultato, facendolo tutti uniti ci si deve domandare cosa potrà succedere.

Le nostre rivendicazioni sono sempre le stesse:

vogliamo lo sblocco del salario accessorio intero per gli anni 2011 e 2012;

il ripristino dell’integrativo intero dei CEL.

Il 24 aprile non siamo chiamati solo a scioperare ma a essere presenti in Rettorato dalle 8 alle 10 con un presidio e poi dalle 10 alle 12 in assemblea nell’aula magna storica.

Il 24 aprile ci riprendiamo la nostra dignità, il 24 aprile blocchiamo per due ore tutti i servizi e riduciamoli al minimo durante l’assemblea.

Facciamo vedere quanti siamo e quale forza abbiamo!

Non molleremo e se il CdA è rinviato al 27 aprile, noi saremo lo stesso giorno in assemblea per presidiare la seduta in modo pacifico ma fermo.

Sulla correttezza delle nostre rivendicazioni noi siamo sereni, il Rettore e la Direttrice Amministrativa forse no.

24 APRILE: SCIOPERO,SCIOPERO,SCIOPERO!!!

24 APRILE 2012

UNI(TI)SI SCIOPERA

ORE 8-10 SCIOPERO

PRESIDIO AL RETTORATO

ORE 10-12 ASSEMBLEA

AULA MAGNA STORICA DEL RETTORATO

IL CdA APPROVA IL BILANCIO CONSUNTIVO  IL PERSONALE LO BOCCIA CON LA MOBILITAZIONE!

SALARIO ACCESSORIO, INTEGRATIVO CEL, CONTRIBUTI ASILO NIDO: LE SPESE “SOCIALI” SI CANCELLANO

AFFITTI DI PALAZZI SEMI VUOTI, INDENNITÀ RETTORE E GETTONI DI PRESENZA CdA SI CONFERMANO.

COME MAI NON SIAMO IN 8?

Anche in pochi si riesce comunque a colpire nel segno.

Vuol dire che ci siamo, che siamo vivi e che abbiamo sempre più la voglia di lottare e la consapevolezza che i nostri diritti non si toccano.

CAMBIARE IL CORSO DELLE COSE PER L’ATENEO

Oggi saremo di nuovo davanti al Prefetto a rinnovare le nostre richieste sul salario accessorio. Il salario accessorio e’ un nostro diritto, ma Rettore e Direttrice Amministrativa con arrogante e autoritario atteggiamento non hanno voluto finora recedere dalla loro posizione unilaterale di sospensione.

Dopo 14 mesi di reiterato diniego da parte dell’Amministrazione, le sigle sindacali e la RSU sono state costrette a rivolgersi al Prefetto, un primo passo che condurra’, in caso di fallimento del tavolo di conciliazione, alla proclamazione di uno sciopero, e che ha gia’ prodotto l’effetto di un aumento vertiginoso del contenzioso davanti al giudice del lavoro: i ricorsi individuali, promossi dalle sigle sindacali, sono al momento circa 400.

La percezione che abbiamo maturato in queste settimane di stato di agitazione, e’ che Rettore e Direttrice Amministrativa non abbiano bene compreso la gravita’ della situazione. Basta leggere quello che scrivono in merito alla seduta sindacale del 28 marzo u.s.: “l’Ateneo intende aumentare le azioni per l’internazionalizzazione, ma in presenza di un rilevante contenzioso in materia, non puo’  intervenire nel rapporto lavorativo e nell’impegno orario dei C.E.L. [collaboratori esperti linguistici], e chiedere a questi ultimi, se consenzienti, un maggiore supporto all’internazionalizzazione stessa.”

Tradotto in parole povere: o smettete di fare vertenze davanti al giudice oppure l’Ateneo non vi dara’ niente di piu’ della paga base.

Il trattamento economico integrativo dei CEL non e’ un atto di liberalita’, e’ un diritto inviolabile e a nulla vale sostenere che non c’e’ disponibilita’ di bilancio, i soldi devono essere stanziati, il costo complessivo dell’integrativo e’ un costo insopprimibile, cosi’ come quello del salario accessorio o degli stipendi. Non puo’ essere abbattuto.

Il giudice ha stabilito che si debba sottoscrivere un nuovo contratto integrativo per i C.E.L., ma ha anche stabilito che il contratto precedente e’ ultra-attivo, cioe’ e’ sempre valido fino alla sottoscrizione di uno nuovo. Prima venga riconosciuta la ultra-attivita’ del contratto integrativo del 2006 poi si cominci a trattare.

Le sentenze si possono condividere o meno, ma si rispettano sempre per intero o ci si rende inadempienti davanti agli obblighi di legge.

La dichiarazione di ultra-attivita’ del contratto integrativo dei C.E.L. e’ importante anche per la questione salario accessorio. Infatti se e’ ultra-attivo il contratto integrativo dei CEL dovrebbe esserlo anche l’altro che riguarda un numero maggiore di colleghi: la legge e’ uguale per tutti.

Non chiediamo nulla di piu’ di quello che ci spetta, le nostre richieste non vanno contro legge, ma la applicano in tutte le sue parti. Il Rettore deve comprendere che e’ inutile cercare di continuare a delegittimare le richieste con allusioni di illegalita’ delle stesse.

Saremo chiamati tutti a decidere da che parte stare nelle prossime settimane, se dalla parte delle richieste legittime o dalla parte delle scelte unilaterali e autoritarie. Chi vede in queste rivendicazioni mero ostruzionismo fa il gioco di chi si impone e impoverisce tutti. Non esistono scorciatoie, non esiste la concertazione, ora e’ il tempo di prendersi sulle spalle il proprio futuro e difenderlo.

Non e’ piu’ il tempo di delegare e’ arrivato il tempo di partecipare!

Le iscritte e gli iscritti USB P.I.

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