DIPINT: i nodi vengono al pettine

DIPINT: i nodi vengono al pettine

Oggi, 27 febbraio saremo chiamati a discutere finalmente del regolamento del DIPINT e avremo modo di smontare articolo per articolo un regolamento lacunoso, vago e scritto male.

Abbiamo avuto conferma che entro oggi dovevano presentare eventuali osservazioni sulla bozza anche le associazioni dei docenti. Condividiamo la scelta di coinvolgere anche le associazioni dei docenti nella discussione della bozza anche se non comprendiamo la volontà di tenere separato tale confronto. Ciò che non comprendiamo è perché a dette associazioni sia stata avanzata la data del 27 per la presentazione delle osservazioni. Ci auguriamo che con oggi il Rettore ed il Direttore Generale non pensino di chiudere il confronto su questo regolamento. Quella di oggi non deve essere una semplice giornata di raccolta di osservazioni, scritte o verbali, per poi fare come si vuole. Troppo spesso nell’ultimo anno, Rettore e Direttore Generale hanno abituato tutte le rappresentanze del personale delle due amministrazioni a questo genere di coinvolgimento di facciata.

Se questa sarà l’ennesima prova di tale comportamento non lo accetteremo!

Vi rimandiamo alla bozza di regolamento e alla analisi che abbiamo pubblicato sul sito al seguente link:
http://wp.me/Pn9o0-2Y

Al fondo della pagina del sito web troverete due documenti: bozza regolamento DIPINT 6 febbraio, e analisi bozza regolamento USB 26 febbraio. Invitiamo chiunque sia interessato a leggerli, al link troverete anche i precedenti interventi sul DIPINT, ma ora sul regolamento vogliamo mettere in evidenza due aspetti cruciali.

Se suscitava dubbi sulla sua reale funzione di integrazione fin dall’origine, il DIPINT oggi appare ancora di più una struttura che nella sua definizione regolamentare attacca la libertà di ricerca e didattica dei docenti dell’Ateneo, mette in discussione il ruolo dei Dipartimenti universitari e della Struttura di raccordo dei Dipartimenti biomedici e di fatto trasferisce le funzioni di didattica e ricerca, missione dell’università pubblica, ad una struttura inserita nell’organigramma dell’Azienda Ospedaliera.

La questione che più ci interessa però è quella della tutela del personale tecnico e amministrativo che lavorerà nel DIPINT. Il regolamento non aiuta a rasserenare gli animi. Infatti, sulla questione del personale risulta lacunoso e poco chiaro. Non si comprende come viene individuato il personale che opera nella struttura e non si capisce in base a quale scelta qualcuno sarà funzionalmente inserito e qualcuno gerarchicamente inserito. Soprattutto però non si nomina mai il fatto che il personale universitario che vi lavorerà sarà convenzionato con il Servizio Sanitario Regionale. Si afferma che all’interno del DIPINT lavoreranno unità dell’Università e dell’Azienda e che la struttura è inserita nell’organigramma dell’Azienda e allora pretendiamo che a parità di funzioni vi sia parità di trattamento economico.

Faremo presente come sempre tutto questo alla parte pubblica.

Risulta sempre più evidente che tutto questo carrozzone viene messo su solo per giustificare la richiesta di otto milioni alla Regione Toscana, otto milioni che tutti vogliono ma che alla fine si rischia nessuno stringerà davvero.

USB università di Siena
Visitate il sito USB, e la pagine dedicata alle elezioni RSU 2012 :

http://wp.me/Pn9o0-cU

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Trackbacks

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: