AOUS-DIPINT: “l’è peso el tacon del buso”

AOUS-DIPINT: “l’è peso el tacon del buso”
È peggio la toppa del buco
Molti dei nostri problemi nascono e continuano in Azienda Ospedaliera

Si è svolta nella tarda mattinata di ieri una seduta di contrattazione sull’AOUS. Le questioni importanti all’ordine del giorno erano la situazione del personale convenzionato e la discussione sul regolamento del DIPINT.
Alla riunione dalla parte pubblica sedevano il Rettore, la Direttrice Amministrativa e doveva esserci anche il Direttore Generale Morello Marchese. Doveva esserci, perché all’ultimo non è potuto venire.
Non vogliamo nascondervi la nostra contrarietà ed il nostro fastidio quando abbiamo appreso quale era la composizione del tavolo.
È vero ogni riunione è importante perché occasione di confronto ma ha senso discutere con Rettore e Direttrice Amministrativa di questioni che solo il Direttore Generale può chiarire?
La situazione del personale convenzionato, ci era già stata presentata la volta scorsa (link: http://wp.me/pn9o0-bV ). Quello che però doveva essere discusso, ieri, era quali sono le esigenze, il fabbisogno di professionalità e di personale universitario dell’AOUS. Volevamo essere informati su quella che è la PROGRAMMAZIONE, che sembra in Azienda siano così bravi a fare, rispetto alle necessità di personale universitario convenzionato, sia in aumento che in diminuzione. Se si facesse una reale programmazione, infatti, i colleghi a cui viene tolta la convenzione, che ci sono stati, avrebbero potuto per tempo sapere se la loro struttura era reputata funzionale all’assistenza e avanzare proposte, o chiedere tutela, ecc. Appare evidente che parlare di tutto questo senza la presenza di Morello Marchese non ha senso.
Secondo argomento, regolamento DIPINT. Ci è stata presentata una bozza di regolamento, che a detta del Rettore non è ancora definitiva e pienamente condivisa da entrambe le parti, l’hanno scritta insieme non si capisce come possa non è essere condivisa, ma passiamo oltre.
Non abbiamo voluto commentare il regolamento in seduta perché profondamente infastiditi dalla assenza di Morello Marchese, abbiamo dichiarato che invieremo in orma scritta, pubblica le nostre considerazioni a breve. Il regolamento comunque appare superficiale, poco chiaro e per certi versi inutile.
Parliamo, per esempio, di personale che lavora con il DIPINT. Non si comprende come viene selezionato, mediante avviso pubblico? Non si capisce in base a cosa può essere gerarchicamente inserito nel DIPINT o solo funzionalmente, non si capisce se lavorando a fianco di colleghi ospedalieri, gli universitari, a parità di mansioni, saranno convenzionati oppure no, non si capisce in quale modo il personale è presente e partecipa alla vita degli organi del DIPINT. Insomma non si capisce niente.
Tutto questo lo potevamo chiedere a Rettore e Direttrice Amministrativa quando il DIPINT è inserito nell’organigramma dell’Azienda, cioè è prerogativa dell’Azienda? No, l’unico che poteva rispondere era Morello Marchese, l’unico modo di tutelare i colleghi che andranno a lavorare nel DIPINT sarà parlare con Morello Marchese, l’Ateneo per ora ci ha già “scaricato”.
In cambio di cosa però è avvenuto tutto questo? In cambio di 8 milioni. Alla fine, appare chiaro che tutto questo giochino del DIPINT è funzionale solo ad avere 8 milioni dalla Regione che servono per coprire i costi di un numero X di colleghi. In questo modo si ottengono risorse fresche che con la nostra tensione di liquidità sono importanti e si alleggerisce il costo del personale sul FFO, perché forse questa convenzione che frutta 8 milioni potrà servire in questo senso. Per ottenere 8 milioni c’era bisogno di mettere su tutta questa sarabanda? DIPINT, regolamento, poi regolamento funzionale, esisterà poi magari un regolamento di gestione del personale vista la superficialità attuale. Sono come delle scatole cinesi in cui si perde con  il passaggio da una mano all’altra il senso di questi 8 milioni che, come abbiamo già scritto, alla fine tutti vogliono ma forse nessuno stringerà. Di sicuro vi sono dubbi che a noi,  come Ateneo, arrivino tutti e 8. Infatti, la Regione li passa all’AOUS che poi li trasferisce a noi, togliendo la parte che copre i suoi costi di personale e di gestione (il dirigente fresco di selezione lo pagano così: http://wp.me/pn9o0-c5 ). Viene da chiedersi se questi 8 milioni servano anche all’AOUS, magari son messi come noi.
Il DIPINT potrebbe essere un vero momento di INTEGRAZIONE, ma per com’è oggi è nulla.
La cosa che più stupisce, è che i docenti ancora oggi non dicano nulla sulla vicenda. Infatti, per noi rischia di essere l’ennesima fregatura organizzativa, a cui siamo abituati, e che contrasteremo, ma per loro rischia di essere una bella fregatura e basta, servitagli da Direttore Generale, Rettore e Preside. Possibile che non abbiano niente da dire? Non pretendiamo comunicati alla uessebi ma una presa di posizione ci può stare, attenderemo.

Abbiamo seguito la questione sempre con grande attenzione (https://rdbcubuniversitasiena.wordpress.com/azienda-ospedaliera/ ), ma a distanza ormai di due anni dalla prima approvazione della convenzione fra Regione, Aziende ospedaliere e Università, non abbiamo cambiato la nostra opinione sulla vera natura del DIPINT.
Chiediamo che un Ateneo pubblico e un’Azienda pubblica facciano davvero INTEGRAZIONE per la qualità del servizio sanitario, in funzione dei cittadini, non per 8 milioni.
Abbiamo chiesto la convocazione di una nuova riunione alla presenza del direttore Generale Morello Marchese e abbiamo ribadito che il regolamento del DIPINT seppur non di nostra competenza prettamente contrattuale sia discusso con noi oltre che con il Consiglio di Facoltà di Medicina. Chiediamo che vi sia un confronto serio e vero. Noi faremo la nostra parte producendo in forma scritta osservazioni e suggerimenti.

Alla fine della riunione la Direttrice Amministrativa ci ha presentato un’altra serie di questioni organizzative inerenti gli uffici stipendi e personale. Potete leggere i dispositivi dell’Amministrazione a questo link:

http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=831 . Visto che siamo in stato di agitazione abbiamo preso atto della comunicazione senza replicare. Ci sarebbe da dire ma oggi bisogna concentrarsi sull’AOUS.

Siena 15 febbraio 2012
Unione Sindacale di Base
Università di Siena

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