EFFICIENZA, TRASPARENZA, CHIAREZZA: PAROLE, PAROLE, PAROLE

EFFICIENZA, TRASPARENZA, CHIAREZZA: PAROLE, PAROLE, PAROLE

Sono molti gli argomenti che dovrebbero essere trattati in un comunicato, ma per motivi di spazio cercheremo di riassumere. Da mesi ormai questo Ateneo vive nell’illusione che i nuovi vertici portassero capacità, esperienza e pratiche differenti. La verità è che la speranza è diventata illusione, poi disincanto e ora fastidio. Troppe leggerezze e mancanze si sono sovrapposte in questi mesi. Chi è venuto da fuori, il Direttore Amministrativo, ha criticato la nostra professionalità in ogni riunione, a qualsiasi livello, senza conoscere a fondo le persone e l’organizzazione. La cosa più singolare che non si spiega è chi dà la capacità di conoscenza del recente passato di questo Ateneo alla Direttrice Amministrativa? Sembra che qualcuno, che peraltro deve conoscere bene il passato, si sia posto come suggeritore e consigliere. La cosa grave, a parte il sentimento che suscita chi cerca di riservarsi un posto al sole, è che la Direttrice Amministrativa dia retta a chi le presenta una ricostruzione della realtà alquanto discutibile.

Si doveva rimettere in moto l’Ateneo. Tutto questo però non è avvenuto e di fatto si sta solo aggravando il disagio dei dipendenti e la confusione della pubblica amministrazione.

Il salario accessorio è stato sospeso, ma doveva essere ripristinato entro breve, 40-60 giorni al massimo, stando alle affermazioni della Direttrice Amministrativa. Sono passati 6 mesi e ancora non si vede l’ombra dei nostri fondi. Sono tre i fondi fantasma: straordinario, accessorio B-C-D e accessorio EP. Intanto noi continuiamo a lavorare. L’una tantum avuto in busta paga a maggio è stato solo ciò che ci spettava e che abbiamo ottenuto dopo anni di aspri confronti con l’Amministrazione che non dava conto dei residui. Non ci hanno regalato nulla. Anzi ci hanno tolto tutto il resto.

Sulla mobilità interna serviva maggiore libertà di spostamento, eppure di trasferimenti dal 2009 ve ne sono stati molti anche con il regolamento attuale, perché serve avere ancora più mano libera?

Lo straordinario andava regolato con scelte fatte ad inizio anno su quali strutture, quante ore e quali urgenze erano prevedibili, così prevede il CCNL, ma tutto questo non è stato fatto, pur avendolo chiesto.

Manca completamente la volontà di essere trasparenti. Quali sono le intenzioni sull’AOUS? Si parla di DIP.INT ma nessuno spiega nero su bianco cosa sia e a cosa serva. Si firmano protocolli regionali senza condividerne i testi. Si mette nelle mani della Regione, istituzione politica, l’autonomia dell’università. Tutto questo senza rendere conto a nessuno. Si avviano procedure di mobilità esterna volontaria in modo poco chiaro. Chi stabilisce criteri, professionalità e numeri. Ci sono incontri con il Prefetto e con i Ministeri in cui si discute di interventi sul personale di cui nulla ci viene detto ufficialmente. Ora Basta!

Qualcuno gioca con il nostro futuro pensando ancora che le promesse da marinaio ci incantino come il canto delle sirene, ma sta buttando via tempo prezioso e noi ci rimettiamo la buccia. Le OO.SS. firmatarie cercheranno ogni forma di mobilitazione con il personale, dalle assemblee ai presidi, per richiamare l’attenzione di tutti.

Siena, 9 giugno 2011

CISAL, CISAPUNI, CISL, RdB/USB, UGL, UIL RUA

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