CHI GIOCA E CHI HA GIOCATO CON IL NOSTRO SALARIO ACCESSORIO

Chi gioca e ha giocato con il nostro salario accessorio

La RdB/USB ha pubblicato questa mattina la propria controrelazione a quella del MEF.

La relazione è lunga e per questo riportiamo una sintesi delle conclusioni più importanti a cui siamo giunti, rimandando al sito in cui si può trovare il testo intero e i file di allegati, Link: http://wp.me/Pn9o0-5A

Viene evidenziata una confusione generale nella gestione dell’intero salario accessorio per tutti gli anni dal 2000 al 2009.

Vi è stata una errata determinazione del FONDO ART. 87 (ACCESSORIO B-C-D), senza detrazione del valore delle PEO, CHE ALLA FINE PORTA AD UNA MAGGIORE EROGAZIONE, IN DIECI ANNI DI € 2.759.132,95 E NON DI € 5.401.028,56.

IL MEF HA IMPUTATO DUE VOLTE IL VALORE DELLE PEO, E L’AMMINISTRAZIONE NON SE N’E’ ACCORTA!

Sullo STRAORDINARIO il risultato del controllo fra somme destinate e somme erogate porta ad un risultato opposto rispetto a quello dell’Ispettore Diana. Infatti a noi risultano pagati in dieci anni, in totale,  – € 15.868,08 e non

+ € 415.276,67.

Questo perché abbiamo rideterminato il valore del fondo e in più abbiamo aggiunto i fondi aggiuntivi che diminuiscono l’entità delle uscite reali. La presenza dei fondi aggiuntivi l’abbiamo riscontrata solo per il 2007 e 2008, ma non crediamo sia possibile che non vi siano stati fondi aggiuntivi in nessun altro anno.

Appare comunque chiaro che la presenza dei fondi aggiuntivi per due anni cambia il risultato del calcolo fatto dall’Ispettore Diana, e rende poco credibile anche il conteggio fatto per gli altri anni.

Sul FONDO ART. 90 (ACCESSORIO EP), abbiamo chiarito che esiste un vero problema di sovra-determinazione che non è stato minimamente preso in considerazione e che mina ancora di più il valore della intera indagine del MEF.

Crediamo che l’Amministrazione dovrebbe considerare con attenzione i risultati dalla relazione del MEF perché la superficiale accettazione dei risultati porterebbe il personale, tutto, a vivere una grave situazione di disagio.

VIENE DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA CHE ESISTE LA REALE POSSIBILITA DI APPROVARE UN CCI CHE PREVEDA LE PEO ENTRO LA FINE DELL’ANNO, perché prima di arrivare a determinare se, e in che forma, andranno ridati i soldi erogati in più, il 2010 sarà già finito e si dovrà operare sul nuovo esercizio.

SI TRATTA DI UNA CHIARA SCELTA POLITICA CHE L’AMMINISTRAZIONE DEVE AVERE IL CORAGGIO DI SOSTENERE IN CdA, E CHE LO STESSO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEVE AVERE IL CORAGGIO DI APPROVARE.

Qualcuno negli anni ha giocato sulla nostra pelle e ora pensa di poter scaricare le conseguenze su di noi, ma si sbaglia.

CHIEDIAMO L’IMMEDIATA RIPRESA DELLE TRATTATIVE PER L’ACCORDO INTEGRATIVO SULLE PEO!!

SIENA 21 NOVEMBRE

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