Monthly Archives: luglio 2010

CHE FARE? O della necessità di reagire

Le elezioni del Rettore sono passate, ma la situazione non si è meglio definita. Il sostanziale immobilismo che abbiamo vissuto in questi due mesi passati rischia di riproporsi ancora.

Il DA si è dimesso senza riflettere, con una reazione istintiva, ma ha gettato, senza un minimo ripensamento, 1200 persone (unità di personale tecnico amministrativo) dalla padella nella brace. In questa situazione, quando si ha la responsabilità della vita lavorativa di così tante persone, quando si ha ben presente cosa vuole dire, dal 2011, lavorare nella pubblica amministrazione (vedi finanziaria che ci usa come bancomat per prelevare soldi), quando si sa che molte questioni aperte sul tavolo della contrattazione hanno i mesi contati: si pensa, prima di agire. Dal lato umano possiamo comprendere il gesto, ma questa è una cosa privata che non deve influenzare il ruolo pubblico, la responsabilità.

Dopo queste elezioni, c’è chi si rammarica per non essere andato a votare, c’è chi si sente forte del suo non voto, c’è chi è sempre stato un convinto assertore della necessità del nostro voto ponderatamente zoppo (1/10). La verità però è che il personale tecnico amministrativo di base non ha votato, e non perché la RdB ha avanzato la posizione dell’astensione, ma perché c’è una grande disaffezione, molti sono schifati da due anni di crisi. Noi, come RdB, abbiamo intercettato questa posizione cercando di renderla ufficiale in modo che qualcuno uscisse con idee vere sul nostro futuro. Così non è stato, a parte mezze frasi sulla necessità di regionalizzarci, che più che tranquillizzare generano pensieri torvi viste le conseguenze che ci saranno.

La nostra astensione è stata costante e netta, ma anche il voto del personale tecnico amministrativo è stato chiaro per tutti e due i candidati.

Chi ha appoggiato l’uno e chi l’altro, la verità è che nessuno ha avuto il coraggio di dire pubblicamente chi appoggiasse.

Noi siamo stati accusati nei giorni scorsi, sul Corriere di Siena del 21.07.2010, di esserci venduti. La RdB in questi due anni non si è mai venduta, né fatta comprare, e chi ci conosce da vicino, conosce i nostri iscritti, lo sa. Non solo non ci siamo venduti, ma soprattutto non abbiamo venduto mai il personale tutto per i nostri fini privati.

La cosa interessante è che le accuse vengono fatte in forma anonima,  anche se è facile capire da dove vengono essendo ricche di alcuni particolari che solo chi siede al tavolo della contrattazione o vi gira vicino sa. il problema è che vengono fatte in forma anonima e questo puzza, sa molto di tentativo maldestro di disinformazione, tant’è che si viene accusati di esserci venduti accettando chissà quali scambi.

La verità è che noi da due anni portiamo avanti una battaglia di denuncia e opposizione, anche da soli, contro le nefandezze che avvengono quando la barca affonda. Come sul Titanic alcuni uomini provarono a salire sulle scialuppe prima di donne e bambini, qui qualcuno in questi due anni, e anche in campagna elettorale, ha provato a ritagliarsi spazi e privilegi. Abbiamo poi fatto insieme alle altre sigle sindacali uno strenuo tentativo di difendere il diritto alle PEO e al consolidamento di una parte dello stipendio, di gestire i trasferimenti interni e la mobilità esterna, e lo straordinario. Lo abbiamo fatto con tutti i mezzi, dal giudice del lavoro, per le PEO, finanche con incontri chiarificatori di cui tutte le sigle sono sempre state informate, sia nelle intenzioni che negli esiti.

Ora, visto che non c’è più un DA, visto che il Rettore uscente sta in carica al massimo fino a novembre e quello entrante non è ancora in carica, proponiamo di fare un referendum in cui, con una testa un voto, il personale dica chiaramente che vuole le PEO entro il 2010. Lo proponiamo pubblicamente a tutte le lavoratrici ed i lavoratori e a tutte le OO.SS. . In questo modo chiunque farà il DA o qualsiasi Rettore avremo al momento in carica, questi signori sapranno che 1200 lavoratori vogliono le PEO. Vi terremo informati sulla sua organizzazione.

REFERENDUM SUBITO, UNA TESTA UN VOTO!

email:

rdbpubblicoimpiego@unisi.it

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Siena 26 luglio 2010

RdB Università di Siena

magnifici rettori basta ipocrisie

MAGNIFICI RETTORI BASTA IPOCRISIE

o con l’istituzione o con il profitto

RdB USB Università non condivide l’atteggiamento dei “MAGNIFICI RETTORI” che, maltrattati come mendicanti dal governo “Tremonti” con la manovra economica, rafforzano la loro compiacenza sulla riforma dell’Università (DDL 1905 ­ Gemini) già bocciata da tutte le componenti universitarie:

personale tecnico amministrativo, precari, studenti, ricercatori e docenti.

L’evidente e palese conflitto di interessi dei “MAGNIFICI RETTORI” sta pianificando lo smantellamento generalizzato dell’Università Pubblica a favore delle nuove “governance aziendali” che sottometteranno al profitto la Formazione e la Ricerca nel nostro paese.

I Rettori dismettono il loro mandato accademico per assumere una funzione da “amministratore delegato” al servizio di interessi che niente hanno a che vedere con l’autonomia, l’indipendenza, la libertà e i diritti/doveri che la Costituzione definisce per l’Università Pubblica in Italia.

RdB USB Università non accetta la svolta “aziendalista” e “privatistica”

legittimata dai Rettori (e a Siena dai candidati alle elezioni del Rettore), con la loro opposizione alla protesta che sta dilagando in tutti gli atenei italiani.

Come Frati a Roma, i Rettori scoprono l’evidente e subordinata alleanza con il governo di turno e con chi, attraverso l’infame “propaganda del fannullone”, si fa esecutore del complessivo smantellamento dello stato sociale e delle Amministrazioni Pubbliche nel nostro paese.

La manovra di “depressione economica” che si avvia verso il voto di fiducia senza discussione parlamentare, è contrastata da ampi settori sociali ed imposta con la repressione ottocentesca dei manganelli (come ha mostrato il sangue dei terremotati a Roma).

Chiediamo ai “MAGNIFICI RETTORI” di schierarsi con la protesta e con l’Istituzione Universitaria, rigettando con chiarezza ogni miserevole compromesso corporativo.

Roma, 08 luglio 2010

Direzione Nazionale

RdB USB Università

Per la RdB Università di Siena

Lorenzo Costa

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