SABATO 28 MARZO 2009 MANIFESTAZIONE NAZIONALE a ROMA – Piazza della Repubblica, ore 15

Il clamoroso e drammatico fallimento della “globalizzazione” ha innescato una crisi economica senza precedenti. Licenziamenti e precarizzazione di massa dei lavoratori, taglio dei redditi, taglio della spesa sociale sono le direttive su cui si muovono i governi rilanciando un’ennesima e gigantesca operazione di trasferimento della ricchezza dal lavoro ai profitti e alle rendite. In questo quadro si colloca la rinuncia del governo all’Università e alla Ricerca Pubblica, con tutto il suo corollario di licenziamenti per i lavoratori e aumenti della tasse per gli studenti. Tutto ciò trova impreparati non solo le forze politiche che si erano fatti tutori delle “riforme Universitarie”, ma anche i sindacati tradizionali che le hanno appoggiate acriticamente.

Già quest’anno migliaia di lavoratori precari sono stati lasciati a casa ed è facile prevedere che nel 2010, l’anno del crack annunciato dei bilanci della maggioranza degli atenei pubblici, metterà a rischio anche i posti dei lavoratori stabili. I Rettori, buttata la maschera di difensori dell’Università Pubblica, corrono a mettere al sicuro poteri e privilegi accelerando l’aziendalizzazione e la privatizzazione degli atenei (“riforma della governance”).
Tocca a studenti, precari e lavoratori rilanciare la lotta allo smantellamento dell’Università e della Ricerca Pubblica Il 28 marzo, in occasione del SUMMIT G14 dei Ministri del Welfare a Roma, il PATTO di BASE ha indetto una manifestazione nazionale contro chi vuole continuare a regalare soldi a banche, industriali, affaristi e finanzieri aumentando disoccupazione e precarietà,erodendo salari e pensioni già ai limiti della sopravvivenza, distruggendo sanità, scuola, università, ricerca e previdenza pubblica, saccheggiando i beni comuni e l’ambiente. Contro chi propaganda paura per promulgare leggi razziste e securitarie e per criminalizzare ogni forma di protesta e di conflitto sociale.
MOBILITIAMOCI A SOSTEGNO DELLA PIATTAFORMA DEL PATTO DEI SINDACATI DI BASE (CUB-Cobas-SdL)

  • Blocco dei licenziamenti
  • Riduzione dell’orario di lavoro a parità disalario
  • Aumenti consistenti di salari e pensioni, reddito minimo garantitoper chi non ha lavoro
  • Aggancio dei salari e pensioni al reale costo della vita
  • Cassa integrazione almeno all’80% del salario per tutti ilavoratori/trici, precari compresi, continuità del reddito per i lavoratori “atipici”, con mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati/e
  • Nuova occupazione mediante un Piano straordinario per lo sviluppo di energie rinnovabili ed ecocompatibili, promuovendo il risparmio energetico e il riassetto idrogeologico del territorio, rifiutando il nucleare e diminuendo le emissioni di CO2
  • Piano di massicci investimenti per la messa in sicurezza dei luoghidi lavoro e delle scuole, sanzioni penali per gli omicidi sul lavoro e gli infortuni gravi
  • Assunzione a tempo indeterminato dei precari e reinternalizzazione dei servizi
  • Piano straordinario di investimenti pubblici per il reperimento di unmilione di alloggi popolari, tramite utilizzo di case sfitte e mediante recupero, ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare esistente; blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi
  • Diritto di uscita immediata per gli iscritti/e ai fondi pensione chiusi.

Per partecipare alla manifestazione contattate i delegati RdB/CUB d’ateneo o le Federazioni locali RdB/CUB

http://www.rdbcub.it

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