Torniamo a parlare di parcheggi

Come molti sanno è attivo dai primi di febbraio il nuovo CCI che regola l’accesso ai parcheggi. Non vogliamo intervenire di nuovo per sottolineare solo quello che ci ha spinto a non firmare in contrattazione un testo che reputiamo sbagliato, ma per chiedere chiarimenti.

Perché questo regolamento se è stato scritto male trova una applicazione ancora peggiore.

In 15 giorni l’amministrazione centrale ha preteso dai responsabili dei parcheggi, che stando al regolamento dovevano essere nominati ma così non è stato, la lista dei badge attivi. Ha preteso che venisse spedita una lettera in cui si chiedeva se si dava il consenso alla trattenuta della quota mensile per l’accesso. Il tutto doveva essere fatto entro il 28 febbraio.
Ci sono però situazioni diverse, a S. Miniato sono attivi più di 700 accessi e non è facile districarsi.

La lettera poi che è stata spedita è girata in più versioni. In una variante, in modo errato, veniva riportata la data di concessione e la scadenza dell’accesso. Errore grave perché la scadenza del permesso d’accesso è solo per le sedi limitrofe dove viene stilata una graduatoria che ha durata annuale. Per tutti gli altri accessi non esiste scadenza essendo stata tolta la previsione di una graduatoria.

L’amministrazione centrale non si è preoccupata minimamente di informare tutto il personale, strutturato e non, dei tempi di applicazione.

Entro quando si deve rispedire la lettera di concessione della trattenuta mensile?!

Entro quando nel caso una persona non aderisca viene disattivato il badge?!

Questo regolamento è stato adottato realmente per sanare situazioni di disagio o serve solo a fare cassa? Se l’amministrazione centrale vuole sanare dimostri di applicarlo nel modo più corretto e trasparente possibile!

C’è poi la questione dell’utilizzo della quota introitata. Il 10% viene utilizzato per la manutenzione dei parcheggi. Nel decreto rettorale c’è scritto che l’Ateneo non può più sostenere unilateralmente le spese, per assurdo dal mese prossimo potrebbero dirci che l’Ateneo non può più sostenere la manutenzione degli immobili e che dobbiamo pagare, a quel punto
cosa succede?

È sicuro che chiedere un contributo ai dipendenti per la manutenzione delle strutture dove si lavora sia illegale, siano essi anche i parcheggi. Il datore di lavoro è tenuto a garantire al lavoratore che la struttura dove lavora sia in condizioni di sicurezza, ecc.

Viene da domandarsi poi perché i lavoratori debbano contribuire alla manutenzione dei parcheggi quando in amministrazione centrale vengono spesi soldi per rilucidare i pavimenti della ragioneria e della segreteria della Direzione Amministrativa e viene rilucidato il portone del rettorato che da su S. Vigilio. Queste spese le possiamo sostenere unilateralmente?
Ci sono laboratori con 11 bacinelle per la raccolta dell’acqua piovana e ci preoccupiamo dei pavimenti.

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