Sblocco del Turn Over per tutto il personale e sblocco del salario accessorio

Comunicato Stampa

Ieri 2 dicembre, secondo incontro col il min. Gelmini, presente tra gli altri il direttore generale del MIUR, dott. Masia, e per RdB Università, Giuseppe Toscano e Pietro Di Gennaro, dell’esecutivo nazionale.

Nel corso del confronto RdB è intervenuta per denunciare che i tagli indiscriminati e il blocco del turn over della 133 che rimettono in discussione le stabilizzazioni dei precari già programmate, faranno saltare il ricambio del personale e metteranno in difficoltà tutti gli atenei e non solo quelli in rosso. La revisione della programmazione triennale del fabbisogno del personale alla luce di questa norme diventa solo la legittimazione dei tagli aggravata dalla norma poco chiara del d.l. 180 che sblocca parzialmente il turn ma non chiarisce che va applicata anche al personale tecnico-amministrativo.

Giuseppe Toscano, dopo aver chiesto lo sblocco del turn over per tutti, ha anche riproposto dell’applicazione della “Nota Masia” con cui si stabiliva di tener fuori dal computo del 90% la spesa per la stabilizzazione dei precari. “E’ l’unica soluzione possibile per i 100 e passa precari dell’Università di Pisa, tanto per fare un esempio, a cui viene negata la stabilizzazione perché l’ateneo avrebbe sforato dello 0,01% il tetto del 90% della spesa per il personale !”

Poi il dirigente RdB ha sottolineato che intervenire sugli atenei in rosso penalizzandoli economicamente vuol dire solo affossare gli atenei in difficoltà, e con essi lavoratori, precari interni ed esternalizzati, studenti e anche l’economia delle città in cui gli atenei sono spesso le più grandi aziende esistenti ma non colpire i responsabili dei dissesti e chi non ha vigilato.

Esemplare il caso di Siena dove il buco del mancato pagamento dei contributi previdenziali per il personale viene fatto ricadere per intero con tagli a salari, organici e diritti sui lavoratori, sugli studenti e sull’economia cittadina !

Infine la questione dei tagli al salario accessorio decisi per legge saltando la contrattazione

“Siamo alla frutta” interviene Di Gennaro “Negli atenei il salario accessorio che nella migliore delle ipotesi si distribuisce è il salario accessorio congelato ai valori del 2004. Gli aumenti dei contratti nazionali 2005, 2006 e 2008 si sono volatilizzati perché sul salario accessorio grava per intero il finanziamento delle progressioni economiche… e il prossimo anno dovremmo pure affrontare un taglio secco del 10% del salario accessorio ! Quella norma va cancellata e la conversione in legge del d.l. 180 potrebbe un’occasione per dare un segnale positivo anche a quella parte della comunità accademica che viene tenuta in ombra”

Infine RdB ha voluto riproporre la questione di interventi fattivi sulla vicenda dei lettori madrelingua che il Ministero stesso classifica come “Area non definita” quasi a suggellare una sorta di rifiuto a chiudere questa questione.

RdB si è preso l’impegno di tradurre in proposte scritte le proprie considerazioni.

Roma, 3 dicembre 2008

RdB/CUB Università

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